Carpe diem
Mimmo Mariano
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T'ho aspettato
nelle stagioni
fredde al tremar
di pelle
e nel sole
che l'ha colorita
e nella notte
senza calore.
Il tuo cuore
pulsava l'aria
ne annusavo la presenza
palese era
la tua esistenza
e t'ho sentita respirare,
materializzarti
al mio fianco.
Era l'attimo
fuggente in cui
ti avrei avvertito,
bramata sostanza,
mentre tu mi sfilavi
di spalle
concedendomi ignara
il tuo sguardo
come ignaro fu il tuo
cuore mentre
sadico
andava via.
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Commenti (1)
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mario calzolaro14 novembre 2010
...bella... triste e balle questa poesia che canta d'amore... in tutti i suoi aspetti

