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Sociale 14 novembre 2010 · lettura 1 min · 3136 letture

Voglio vivere

Annamaria Barone 221 poesie pubblicate
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Quelle mosche sul mio viso sono lacrime mai piante troppo piante. Guardo al giorno con sordo timore chissà se ancora vedrò il sole sorgere e bruciare questa terra riarsa che dona solo frutti di dolore. La fame è un mostro che dilania le viscere ruggisce e graffia senza tregua. Il mondo mi ha guardato e si è voltato dall'altra parte. Dimenticato... nessuno ascolta il mio grido di dolore che anela alla vita!
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L'autore
Annamaria Barone

Sono una donna di mare e di treni, in perenne movimento come la risacca, e come un treno sono sempre in viaggio verso la meta del cuore. Sono nata il 27 giugno, in piena estate ed estate mi sento, con i suoi colori sgargianti ed i suoi contrasti. Amo scrivere, "scrivere per raccontarla", la Vita, le emozioni, i sogni,

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Commenti (6)

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Raggioluminoso14 novembre 2010

Tematica sociale assai importante quella trattata in questi versi. Molto colpita da alcune immagini che ben rendono l'idea della sofferenza e di quell'urlo di dolore e rassegnazione che rimane senza voce - nessuno sente e nessuno vede, perché fa comodo girarsi dall'altra parte in presenza di certi drammi. Molto sentita e condivisa. Apprezzatissima!

mario calzolaro14 novembre 2010

Un grido di sdegno e dolorosa ribellione: siamo dei mostri... ma non ce ne rendiamo conto! penne come quelle della Barone sono stilettate all'umana ed egoistica indifferenza.

Antonio Biancolillo18 novembre 2010

Davvero emozionante... arriva dritto al cuore quello sguardo smarrito immerso nel mare dei perchè...a chiedersi quelle distanze incomprensibili ai suoi occhi... Non è possibile assistere ancora inermi in questo benessere... soprassedendo alla nostra coscienza che ha i suoi rimedi per nascondersi nell'indifferenza... Molto apprezzata...

Giorgio Dello20 novembre 2010

lirica struggente che ben urla sdegno e ribellione alla nostra indifferenza! Poe ricca di immagini dolorose che fan ben riflettere!

Angela Merletti8 dicembre 2010

Poesia che taglia il cuore come una lama. Versi immensamente belli e toccanti

C
Colomba12 novembre 2012

lirica di ribellione verso l'indifferenza umana che volta le spalle a chi ha fame e sete di vivere, forse il sentimento di carità è sparito, sopraffatto dall'opulenza insaziabile, bella e condivisa riga per riga!