E penso a te
Assorta all'ombra di un acero
In un meriggio d'autunno
Abbandono la realtà
E penso a te
Sole che sfiori il mio viso con il tuo tepore
Energia che scorri nelle vene
Silenzio che mi avvolgi in un abbraccio
Coperta che scaldi le mie membra infreddolite
Nelle notti tormentate
In assenza di te.
Melodia soave come il cinguettio di un uccello
sui rami di un albero spoglio
rallegri il mio cuore,
tu protagonista indiscusso di ogni mio pensiero.
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Commenti (1)
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alessio carlini16 novembre 2010
il luogo del ristoro... della pace... dove si arriva e c'è qualcuno che ci attende e ci conosce a fondo tenendoci dentro l'abbraccio dell'amore... una bella poesia molto gradita
