Ho scrutato il cielo
Gianpiero De Tomi
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Ho scrutato il cielo
senza notare alcun segno
di quelle profondità
che inducono l'anima
a rendersi vento di pace.
La notte giunge, ed i sussurri
scivolano fra le pagine
di un libro dai fogli ingialliti
vaghe parole dimenticate
da una mano senza nome.
E colgo la spietata corte
dell'inquietudine vestita a festa
che mi prende a braccetto
e mi accompagna nei vicoli oscuri
davanti alle porte semichiuse
dove sono appoggiati sorrisi
invitanti, caldi e sensuali.
Non accenno resistenza
lascio semplicemente andare
accolgo l'abbraccio che mi avvolge
del vago sogno, dai contorni sfocati
dal profumo intenso di tiglio
dalla dolce e penetrante disponibilità.
Labbra che cercano il vuoto
nella notte, silenziosa e paziente
Ho scrutato ancora il cielo dell'aurora
ancor acerbo di magro chiarore.
C'è il silenzio, di chi attende l'infinito.
©
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Gianpiero De Tomi
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