Il bambino solitario
Maria Francesca Barbaria
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Raccontami
di quel bambino solitario
che girava attorno
alle navate
della chiesa
lucide di marmo,
con il suo passo
magro
e i calzoni larghi
che tirava fin
alla vita.
Tante volte
lo vidi
aggirarsi
con il visetto
pallido
e lo sguardo
rapito
dalle statue antiche
nelle nicchie.
Pregava,
con le manine giunte
al primo banco,
mentre la fiammella
guizzava sull'altare,
favellando
la piccola preghiera
che non udivo,
ma che amabilmente
il Padre raccoglieva.
Un'espressione
birichina
accompagnava
il segno della croce
fantasticando
chissà quali giochi...
E il suo innocente sguardo
già era pieno
dell'amore di DIO.
Raccontami
di quel bambino solitario...
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L'autore
Maria Francesca Barbaria
Commenti (3)
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Perlanera15 novembre 2010
Dedica straripante di dolcezza, afflato poetico e sentimento... ecco, quello che trasmette una vera poesia. Molto bella!
Splendido Leotta Michele15 novembre 2010
ed è dedica di splendore recepito dal cuore ...bellissima... emozione d'un candido fiore... che evapora magia del puro amore... splendida... complimenti e un caloroso abbraccio... fantastica poetessa
EnzoL17 novembre 2010
mi conduci a pensieri di fanciulla purezza, dove una preghiera era vera, candida e priva di secondi fini... tempi in cui i cuori erano ancora onesti con la propria anima... bellissima veramente piaciuta complimenti!



