Malinconico autunno

D'oro il giorno vestì quei passi
e quando il volo si posò in quiete
l'ansia dell'attesa rese ristoro.
Navigammo, dentro incantati mondi
e il nulla attorno ci fece abbraccio
che i nostri sogni eran il formarsi,
e dentro quelli le mani afferro
vissuto è il tempo dentro quel gesto
ed è un calore, che scende al cuore.
Come foglie le tue parole
s'adagian lievi simili a piume
ed il profumo ancor lo sento.
Si protende andare
prima che il dì, cali crudele
e la vita senta, andare via
esile stelo di malinconia.
E quando alfin prese congedo
nella fredda morsa era rimasto
quel vuoto senso di nostalgia.
Poi più nulla, e nell'aria persa
torno al cammino.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Asociale
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Citarei Loretta Margherita17 novembre 2010
la fine di un amore ed il sogno è una foglia d'autunno che si stacca e poi muore, bellissima
mario calzolaro17 novembre 2010
Con il solito nitore di stile e bei versi l'Autore ci dona questa delicata lirica d'amore... triste e dolce.
Raggioluminoso17 novembre 2010
Delicata, malinconia nostalgica per riflettere su quell'amore così delicato e importante e il senso di quella condivisione così preziosa. Una poeisa bellissima dalle sfumature struggenti.


