Come tempo d’estate
Goldstyles
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Tormentai queste mani
al ricordo dei nostri sogni,
ricordai i nostri affanni,
il silenzio che ora disdegni.
Questo uomo non sa spiegare
cosa ci sia davanti al sole;
sono sangue, carne e ardore,
queste braccia possono lottare.
Mi dicesti osserva quel fiore,
il suo sguardo e rivolto al cielo;
mi dicesti osserva il dolore,
il suo impeto si conficca al suolo.
Come tempo d’estate e gioia,
come tempo d’inverno e noia.
Sollevati dal finir di un’alba
che ha parvenza curva e torba.
Sei bambina ancora ingenua,
come stella che ancor balena,
come farfalla gentile e buona
sei il futuro di vita umana.
Il pizzicore di questo sole
fa gioire ciò che duole,
il regalo che Dio mi concede
è proteggerti fino alla croce.
Tormentai queste mie mani,
ai pugni cederò i miei sogni,
non vivrai più di soli affanni,
regalerò te gesti solenni.
...come tempo d’estate e gioia.
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