Teatro di cielo al tramonto
Grazia Longo
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E' di una bellezza oscena
questo cielo al tramonto
affonda l'ardente sole
gemendo piano nel mare
in un lungo amplesso
all'orizzonte scompare
con un ultimo passionale
sussulto di piacere
sulla linea di confine
fra il cielo e il mare
passando dall'aria arrossata
alla liquida oscurità salata.
Venere sensuale
appena desta s'alza
con lentezza regale
dal basso talamo scarlatto
e regala la sua lucentezza
al cielo d'Eros incendiato
recando d'Ares l'ultima carezza.
Falce di luna di perle ornata
con la guancia arrossata
resta di spalle offesa
gli occhi di bistro orlati
di sottecchi a guardare.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Salvatore Ferranti19 novembre 2010
questa poesia mi ha molto emozionato. è stato come entrare in uno splendido quadro d'autore, e perdersi tra i suoi colori, tra le sfumature... lo stile dell'autrice è sempre più raffinato. poesia di grande spessore.

