Rigurgiti afghani
Eva Czerkl
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Parte I.
In quei giorni a Kabul
masticava bozzoli
di pupe avvolti in
foglie di mestizia.
Seduto a un caffè
tra sospiri trifolati
lanciava di tanto in
tanto intorno a sé
un occhiolino alla coque...
Parte II.
La galabìa di un sogno avariato
lo portò tra le braghe dei talebani...
TALE TALE
BANI BANI
NON HA LINGUA
NE' PIU' MANI
...Colpito in pieno lunio
da un calcolo venale
languiva tra l'incuria e
la mortella.
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Eva Czerkl
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