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Amore 20 novembre 2010 · lettura 1 min · 4872 letture

Iceberg

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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Caro cuore, mi hai messo sopra il cielo sei venuto in sordina io non ti ho cercato per l'un l'altro eravamo l'amore eterno, il vento sventolava l'anima stesa. Ora lo vedo, al mio fianco, in un freddo lenzuolo distante anni luce guarda il soffitto nemmeno un iceberg freddo, glaciale, nel suo amato inverno e col tatto immaginato si catapulta la mia mano che mi ritorna al petto. Adesso spiegami, cuore, dov'è l'errore dell'amore che sbaglia scheggiando felicità nello specchio del sorriso? I tuoi passi sempre più stanchi e deboli fuori tempo a mettere un guinzaglio al cuore coniglio anarchia di anima libera. Radunati respiri macerano in un vortice per una grappa di lacrime che diventano nuvole nere. Sfumata vedo la realtà di un sogno di felicità e mentre continua a fissare il soffitto affiora un grigio che scolora e dipinge a tinte scure la vita.
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Gabry Salvatore
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Commenti (4)

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Silvia De Angelis21 novembre 2010

Intensità in malinconici versi, quasi inquietanti, quando l'amore col suo affievolirsi rende tristissimi attimi di vita... Lirica molto apprezzata

L
Loreta Salvatore21 novembre 2010

Un monologo interiore, un parlare al cuore al quale chiediamo le ragioni profonde dell'amore. Perché quando amiamo rischiamo di essere incompresi? Perché l'amore è un mistero? E perché si logora con il prevalere degli egoismi personali? Un'analisi amara che non esita ad andare a fondo, ponendo a nudo la complessità di un sentimento che si trasforma nel tempo. Una poesia che merita l'encomio per la problematicità che evidenzia. Deliziosa.

Antonio Biancolillo24 novembre 2010

Ed io dove vado non lo so quando poi smarrita penso a te dovunque tu sia e non ti trovo là dove tu sei nella tua assenza tra strade infinite che si avvicinano e passano inutili e fredde... in mezzo a consumati pensieri... un gioco di ricordi nel soffitto le immagini di te... afferrate ai miei occhi... pagine bianche di un sogno tutto tuo incensi profumati... foschie in risalita che si dissolvono nei colori del grigio... e come un fiume vado... lasciando lentamente il mio odore nostalgico... fatto di troppo tempo passato nella tua idea... che somiglia al mio modo di amare... e mi consolo tra le spalle che aprono sconfortate le loro braccia a chiedersi le distanze incomprensibili mentre adagio il buio della notte sui miei occhi... Molto apprezzata...

Cinzia Gargiulo5 dicembre 2010

Una poesia che tratta la complessità dell'amore in modo mirabile. Molto apprezzata.