Iceberg

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Intensità in malinconici versi, quasi inquietanti, quando l'amore col suo affievolirsi rende tristissimi attimi di vita... Lirica molto apprezzata
Un monologo interiore, un parlare al cuore al quale chiediamo le ragioni profonde dell'amore. Perché quando amiamo rischiamo di essere incompresi? Perché l'amore è un mistero? E perché si logora con il prevalere degli egoismi personali? Un'analisi amara che non esita ad andare a fondo, ponendo a nudo la complessità di un sentimento che si trasforma nel tempo. Una poesia che merita l'encomio per la problematicità che evidenzia. Deliziosa.
Ed io dove vado non lo so quando poi smarrita penso a te dovunque tu sia e non ti trovo là dove tu sei nella tua assenza tra strade infinite che si avvicinano e passano inutili e fredde... in mezzo a consumati pensieri... un gioco di ricordi nel soffitto le immagini di te... afferrate ai miei occhi... pagine bianche di un sogno tutto tuo incensi profumati... foschie in risalita che si dissolvono nei colori del grigio... e come un fiume vado... lasciando lentamente il mio odore nostalgico... fatto di troppo tempo passato nella tua idea... che somiglia al mio modo di amare... e mi consolo tra le spalle che aprono sconfortate le loro braccia a chiedersi le distanze incomprensibili mentre adagio il buio della notte sui miei occhi... Molto apprezzata...
Una poesia che tratta la complessità dell'amore in modo mirabile. Molto apprezzata.



