Grande Madre
Mimmo Mariano
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Intreccerò mille
foglie gialle
immolatesi all'autunno
e con dovizia
cesellerò ogni piccola parte;
quando ne avrò ricavato
una splendida corona,
leggera, la poserò sulla
roccia.
Poi accenderò
dolci rami e
resine profumate
così che le loro essenze
raggiungano l'aria
e sette fiori rari raccoglierò
abbracciandoli
con un capello d'oro.
Infine farò un inchino
e senza volgerti le spalle
mi allontanerò
ascoltando in silenzio
le note di vento.
Ogni giorno ti ringrazierò
Madre,
per aver donato ai miei
sensi l'emozione del tuo
essere e
regina ti incoronerò.
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli21 novembre 2010
Questa poesia che convintamente ritengo meravigliosa e non credo d'esagerare, mi ha profondamente colpito sia per la dovizia poetica sia per l'approccio alla grande madre terra di tipo rituale... tutti dovremmo essere di lei, grandi sacerdati, considerarla sacra, rispettarla e come dice il bravo autore... ringraziarla ogni giorno ed incoronarla regina!

