Inutili attese
Quando passavi le tue ore notturne
scrivendo e trascrivendo parole su parole,
in giorni del passato ma ancor vivi,
per me spazio non c'era.
Sovente mi sentivo soprammobile,
ninnolo inutile,
facente parte soltanto dell'arredo.
Immerso,
come in trance,
nel tumulto di pensieri,
tu scrivevi, scrivevi, scrivevi...
Semplicemente forse non mi amavi,
non mi desideravi.
E in questo modo spostavi l'attenzione.
Così non sostenevi il peso del mio sguardo
innamorato e stanco di disilluse attese.
Mi pareva perfino di dar noia quando,
pur di starti accanto,
mi rannicchiavo lì vicino a te.
Immobile e silente
aspettavo il conforto di un rapida occhiata
e di un sorriso.
Delusa,
nel nostro letto rifugiavo il mio corpo
ma non la mente che ti lasciavo a fianco.
E ancora ti attendevo.
Infine ti adagiavi ed io, ancor desta,
sognavo tenerezze e caldi abbracci.
Sempre immobile e silente
aspettavo ancora invano.
Sapevi che ero sveglia,
lo intuivi,
ma incurante di me
e dei miei sospiri,
girandomi le spalle,
rinforzando il respiro,
fingevi di dormire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
b
Tutte le opere →
L'autore
bianca57
Posso dire di me che sono: "profondamente" semplice - colma d'amore - ansiosa di comunicare -facilmente emozionabile -caparbia e un pò pignola - a volte pigra - paziente...per fortuna (lavoro con bambini) - mi credo generosa (qualcuno lo conferma) - spesso ingenua - Detesto violenza, crudeltà, falsità e invidia.. Sp
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marco Veronesi21 novembre 2010
E' inubbiamente sempre meglio un rifiuto all'indifferenza, soprattutto quando quest'ultima è la contropartita dell'amore. Questo genere di indifferenza lascia cicatrici nel cuore. Piaciuta, quest'autrice scrive benissimo, secondo me.
