Ho deciso, oggi mi suicido

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (6)
Ho dovuto leggerla e ancora rileggerla! Un terribile "J'accuse" nei confronti di una vita che non si è chiesto di vivere e che nulla ha regalato. Durissima la chiusa, quasi a rafforzare il senso del dolore che non finisce mai... forse solo con la morte! Intensa nella sua lucida disperazione.
Ma sei pazza! Non puoi suicidarti. Ma lo sai quanto costa un funerale? Dovresti fare un mutuo a pagarlo in eterno, se ti basta. Poi buttarsi giù! Ma non ti vergogni? Che schifo. Tuitta la strada sporca di sangue e di materia cerebrale. Ma davvero saresti così sporcacciona? No, dai. Resta in questa valle di lacrime ed impara a stare a galla. Dice che ora ci faranno anche la spiaggia. Ti presento un bagnino amico mio che... (si, è vero, In vecchiaia arrotondo facendo questo mestiere.) Comunque, se proprio non desisti, fatti fare una bara avvitabile dall'interno, per sicurezza. Poi se ti fai seppellire con la testa di fuori risparmi i soldi della foto! Ti aspetto! F. to MEFISTO
voglio considerarla ironica nella sua drammaticità, il dolore a volte stritola, ma se ci guardiamo attorno, v'è chi sta peggio di noi, bei versi complimenti
discutiamone!... s'è vero che nessuno ha mai chiesto di venire al mondo è anche vero che chi ci ha generato a sua volta ci s'è trovato per non parlar poi di quelli che abbiamo partorito... che potrebbero dir la stessa cosa rincarando anche la dose asserendo che essendo gli ultimi arrivati del fardello sono i più caricati... insomma desisti dall'intendimento e continua a coltivar rose e prose... se poi ti viene anche qualche bella poesia noi siam pronti a leggerti... e così sia!... augh ho detto... cià*
Nonostante gli energici intenti che ho letto nel cercare di sdrammatizzare, trovo questa lettura di una disperazione agghiacciante. E troppo spesso la rabbia di non avere il permesso di avere diritto di vivere... non si diluisce spalmandosi semplicemente su una superficie tenera come un foglio bianco... spesso si scontra con la dura terra. Troppi sono quelli che hanno più paura di vivere che di morire.
Un flusso di coscienza liberatorio, urlato senza sosta per ribellarsi agli schemi. Una fuga annunciata per essere se stessi. Poesia originalissima nella struttura e dal messaggio forte. Merita un sincero elogio.




