Il presepe
Terry Di Vetta
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L'albero brilla di luci colorate,
nastri d'argento e palline dorate;
sotto tanti pacchi e pacchettini,
dolci e doni per adulti e piccini.
L'albero di Natale mette allegria,
ma solo il presepe è vera poesia:
"la carta argentata per il finto ruscello,
la mangiatoia col bue e l'asinello,
i Re Magi in cima alla collina,
il mugnaio con i sacchi di farina".
Fantasia, immaginazione,
collaborazione:
"papà la mettiamo qui la fontanella?
Attento è caduta una pecorella!
La paglia l'ha presa mamma
per metterla giù nella stalla".
Una tradizione accantonata,
negli anni un po' dimenticata,
che oggi sembra tornar a far vibrare il cuore.
Un dolce suono di una cornamusa
a quel dimenticato e nobile valore,
chiediamo scusa!
©
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L'autore
Terry Di Vetta
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La ca
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