Addosso... la mia divisa
Caterina Zappia
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Assorte davanti al muto orgoglio
stanno le gemme a terra
a deliziar il suolo
un manto di ginepri adorna
l'umile sudore di un tempo
composto il petto al tramonto
lasciando quel greto stupendo
canta la roccia al padrone
bacche e rami sentenziano
il dì di una fredda stagione
sogna la dolce fanciulla
distratta dal fanatico calabrone
fra poco chinerà le ali al pianto
termina la sua bella stagione
scivola fra il muschio setoso
la dolce e calda manina
sui lembi di verde natura
per adornar la festa vicina
dimenticar non vuole il cuore
che vestì e tenne prigioniero
le ore e la mestizia di giorni lontani
adesso che la beltà corre perdente
il ricordo rifocilla vita
da questa divisa io non mi spoglio
anche se il rimpianto apre la ferita.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Michele Tropiano22 novembre 2010
la poesia è un rincorrersi di immagini che rimbalzano all'occhio del lettore creando un bell'effetto. scritta bene.
Giovanna De Santis22 novembre 2010
con magnifiche metafore i passi, le emozioni nella vita, chiusa di determinazione, lodevole poesia piaciutissima, complimenti Caterina


