L'urlo dei giorni
Vanessa Solimando
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Perdonatemi giorni cari
se ancora indugio
a perdervi tra le mura,
a lasciarvi morire
di sete e fame,
a disattendere l'urlo
benché furibondo
del vostro incalzare.
Ci metto davvero poco
a buttarvi nel traffico
delle umane speranze,
a dimenticarvi
tra le mie cianfrusaglie,
a onorarvi
di abitudini cerimoniali.
Eppure mi ostino
a difendervi a volte
e a modo mio
vi proteggo
e vi regalo un'utopia.
Perdonatemi se spesso
di voi non so proprio che farmene.
©
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L'autore
Vanessa Solimando
Commenti (1)
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DarioC 8523 novembre 2010
Davvero bella, sia nella forma che nel contenuto. La voglia di vita che si oppone all'abitudine grigia ed immobile; la voglia di nuovo ed il quotidiano cerimonioso e costante... E sembra di essere sospesi in una non vita. Molto bello anche il lessico scelto per descrivere immagini e pensieri. Complimenti.
