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Ribellione 23 novembre 2010 · lettura 1 min · 6889 letture

Il Dissenso

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Si sfoglia al vento il dissenso dell’agire Umano Quanto ancora sarà deturpato il creato con immondizie che non hanno affinità universali. Terre inquinate da veleni che la natura non produce mari colmi di sostanze che la primordiale acqua non può lavare Fogne le nostre città rivestite di latta di cultura del male che ha perso il naturale potere d’insegnare Vivere oggi non è un privilegio: sembra sempre inverno a sperare di non disperare in questo mondo... che è forse già l’anticamera dell’Inferno.
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La vita, la nostra vita occidentale, ricca, opulenta, consumistica, che si riveste di cultura all’occasione ha dimenticato l’uomo... anzi lo ha reso egoista, cinico, nei confronti di se stesso, della Terra da cui proviene e la vita che viviamo forse è già una condanna eterna...(scusate lo sfogo)

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (11)

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Silvia De Angelis23 novembre 2010

Un'incisiva protesta su quanto l'uomo, per il suo tornaconto, ha saputo fare sinora, deturpando i beni della natura e riversando nelle città quel malessere d'inquinamento che rende la vita molto difficile... Lirica molto apprezzata

Perlanera23 novembre 2010

Che bella riflessione... L'unica cosa che credo sia rimasta ancora pura è la Poesia, ma mi rendo conto che l'ipocrisia dell'uomo sta riuscendo a sopprimere anche quella, in favore della propria vanità. Molto bella anche la canzone di Guccini!

Luigi Arcopinto23 novembre 2010

Un'amara riflessione in versi, molto sentita ed aprezzata... Complimenti!

M
Marusca Leali23 novembre 2010

Un grido, una speranza, un'arrabbiatura che per fortuna trova forma, anchio m'appresto a protestare attraverso la'rte, a lanciare segnali d'aiuto, ma chi ci può salvare? Sembrano tutti occupati a giocare con il soldo, lontani dal saper usare la dimensione natura, dandogli la colpa di avvenimenti, senza ricordarsi che a volte è meglio non speculare, non cementificare, ma come si fa, questa massa acerba e già marcia di larve non si ferma, è in un circolo vizioso che non può destare paragone con la beata foglia verde che ci ossigena...

Kiaraluna23 novembre 2010

Uno sfogo efficacissimo e magistrale. Un crescendo di rabbia, dolore e delusione che prende alla gola tanta è l'enfasi che sa coinvolgere. Egoismo e materialismo che vanno a braccetto verso la disfatta totale, di cui l'umanità è,e perdonate anche il mio sfogo, meritevole. Applausi sentitissimi e meritati.

mario calzolaro23 novembre 2010

Br avissimo Andrea. Questo Autore è maturo, riflessivo, completo. Sensibile nel cogliere emozioni, stati d'animo, e discrasie sociali. Le sue liriche rispecchiano meravigliosamente questa predisposizione dell'animo. Complimentarsi è poco.

Eirene23 novembre 2010

connubio perfetto tra i versi e il sentimento dell'impotenza, della ribellione, del dissenso... impossibile non condividere l'essenza stessa di questa lirica... anche la musica è eccezionale... bellissima

Gabry Salvatore23 novembre 2010

Profonda riflessione sull'agire dell'uomo in una società nella quale non ci si ritrova più, ci si sente fuori luogo, poiché tutto intorno è puro egoismo. Versi che s'innalzano come denuncia sociale, sui quali tutti noi dovremmo riflettere, bellissima, complimenti!

Vilma24 novembre 2010

Direi che qui un fiocco ci sta proprio bene. Molto bella questa tua riflessione, o meglio ribellione. Hai ragione questa nostra vita sembra proprio essere diventata l'anticamera dell'inferno. Stupenda!

Si sono persi valori, si sono perse le morali della vera vita... Dove sono scivolate le richieste che gli specchi della nostra coscienza ha calpestato senza pietà? Il progresso che oscura quei piccoli gesti e quelle piccole ricchezze che ancora dovremmo avere tra le mani per sentirsi vivi... Bellissima e vera... versi diretti che coinvolgono!

Pierfrancesco Roberti24 novembre 2010

Lirica profonda, sentita, coinvolgente, versi potenti da meditare... da encomio!