Albore dell'amore al tramonto

Il cerchio acceso del sole
assorbito dalla terra.
Una nuvola
frastaglia infantile i suoi contorni:
un feto, un elefante,
sbuffi di telegrafo indiano.
Poi la sera,
insistente
in quell'istante
inconsistente
ed eterna.
Misterioso abbandono
del colore più difficile.
La nuvola distilla ora le sue ali
in quell'angelo,
che noi amiamo tanto immaginare.
Donne che s'affrettano
mentre uomini rincasano.
E l'artificio delle luminarie
si inchina alla notte,
aspettando
il ritorno.
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Commenti (2)
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alessio carlini24 novembre 2010
immagini, suoni, la natura, la quotidianita, l'avvento, l'angelo sognato e l'incanto della sera ha negli occhi mille e ancor più mille lampadine accese... una lirica molto originale e d'effetto... gradita pienamente...
luigi8824 novembre 2010
con Alessio nel dire che è una poesia molto originale; sicuramente ha dei punti di forza in alcune parti abbastanza audaci nei versi... davvero ad effetto... quel telegrafo indiano è troppo forte, mi colpisce... e non solo quello... !

