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Ribellione 24 novembre 2010 · lettura 1 min · 2166 letture

E finché vivo

Calogero Pettineo 655 poesie pubblicate
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Avverso al poetar fanciullezza mentre il vuoto inibisce la sera la pelle lacrima nell'aria greve e Corrode il torpore bastardo tenuto desto dai trilli dei barboni che fan festa tra l'immondizia finché Beffardo il futuro si avvicina sotto la pioggia che danza al ritmo di campane morte vivo Nel sarcasmo della vita Anelando inviar tutti affanculo sollevando il dito medio Cassa l'idea, l'animo poetico - Mi adeguo -
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Si uniforma l'animo garbato alla mala sorte, sopprimendo la rabbia che vuole esplodere

L'autore
Calogero Pettineo
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Commenti (7)

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Kiaraluna24 novembre 2010

Adeguarsi... una forma di autoflagellazione quotidiana, a cui chi è stato fornito, suo malgrado, di sensibilità e coscienza, si sottopone per sopravvivenza. Ma sopravvivere, mi chiedo, sotto l'humus delle apparenze, facendoci tappeto di foglie morte, può equivalere al vivere? Mi accodo al tuo pensiero Calogero, sentitissimo e apprezzato dal primo all'ultimo verso.

Franca Donà astrofelia24 novembre 2010

adeguarsi non è facile quando si vedono ingiustizie e soprusi, si sotterrano i sogni e ci si "adegua" in lento morire del cuore. molto sentita, complimenti!

Pino Tota24 novembre 2010

La vita è un continuo compromesso che spesso ci obbliga alla sopportazione ad alla accettazione di ingiustizie e soprusi... il problema è che quando ciò accade siamo portati ad avere una pessima opinione di noi stessi... Notevole lirica che ho molto apprezzato

D
Dany Blasi24 novembre 2010

Condivido pienamente, a volte ci si sente così ma un animo pacifico e sensibile va avanti, adeguarsi mai... Versi molto forti e intensi, che hanno trasmesso nell'anima forti sensazioni!

C

forti parole di denuncia non è facile adeguarsi a ritmi di una società che nega l'essere dell'uomo esaltando l'apparire, bellissima

Barbara Golini24 novembre 2010

hai espresso in maniere splendida quanto a volte ci si debba adeguare per forza di cose anche al peggio... lo stile in cui hai espresso il tutto m'è piaciuto moltissimo, un versificare fluido che rende bene il senso della rabbia che incalza e la volontà di ribellarsi. Mi è piaciuta davvero moltissimo.

Giorgio Dello28 novembre 2010

condivido ottima poe forte nei versi, espressione di freno razionale di fronte a rabbia che sale, ma alle volte... bisogna sollevar il dito medio! Molto bella