Luna
Luna che guidi le labbra
in un grido straziante che gela la mente
e che corre veloce per le strade ora deserte.
Tu che scopri le ombre che fuggono tra i vicoli bui.
Che guardi il mondo coi tuoi grandi occhi,
che ispiri i poeti,
che mi illumini col tuo immenso candore.
Tu che sei custode dell'anima.
Che scagli il mio sgurdo sul mare,
dove un'onda scivola silenziosa verso l'orizzonte,
dove la dorata acqua
culla le barche che adesso riposano.
Tu che guidi i miei passi.
Che ancora una volta mi guidi;
là dove sono sempre andato
e il tuo canto si è fermato.
Là dove adesso sono...
...ma dove stavolta il canto continua...
per terminare allora la danza
e il passo che manca...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!