Il giardiniere
Anonimo Segreto
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Tu natura parlami
fammi sentire il tuo respiro,
dolce la mano di colui che ti pota
violento come la morte,
foglia caduta
ramo segato
erba di casa mia,
dopo sempre dopo
rinascere dal dolore,
dal seme cadente cresce il mondo
dalla vita umana la speranza,
cemento
asfalto
inquinamento,
sapessi cosa sento dentro
quando il mare rigetta
cadaveri,
quando il rispetto manca,
ma ancora un fiore pianterò
nel mio cuore ferito,
ora ti penso giardino d'Autunno
poetico
come un vecchio e il suo bastone,
gioca la carta
non ti arrendere
e nel vulcano acceso ancora
esploderà la tua potenza,
perdonaci
perdonaci
sapiente madre.
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
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