Nulla può lenire un'offesa
E non spogliare le parole
che a spregio son volate via
ed or sol sogni indugiano
giusto ristoro al sovrastar di nuvola
che i miei sentieri adombra.
E nell'afa dell'incerto
incedo cantando
risposte sempre più rare
e sempre più flebili
come il vagito di un aborto
come un pensiero su una sedia a rotelle.
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Commenti (2)
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Franca Canfora26 novembre 2010
E' una poesia dal tratto forte, che tu sapientemente sai modulare, arricchendola con preziosità di linguaggio. A volte è vero caro Rasi, non sempre si riesce a perdonare, anzi diventa terribilmente difficile saper dire: scusa, ho sbagliato.
Marisol5827 novembre 2010
Le parole feriscono se non se ne fa un buon uso, è una bellissima poesia.

