Il mondo degli "angioletti"
Terry Di Vetta
117 poesie pubblicate
+ Segui

Il vento sventola la bandiera,
che ondeggia sinuosa, leggera,
incantato,
volteggia anche lui nel cielo stellato,
rapito in un mondo di fiabe,
con gnomi maghi e fate.
Tanti cartoni animati gli fanno compagnia,
in quel paese magico di fantasia.
Volare come Aladdin, suo prediletto,
è il suo sogno nel cassetto,
così cavalca il cuscino
come se fosse il tappetino.
A volte diventa un temerario spadaccino,
che sconfigge in un sol colpo Capitan Uncino;
poi un attore che recita davanti allo specchio,
sorridendo sornione saltellando come un picchio;
quando dorme diventa un angioletto e,
approfittando delle ali, se ne vola sopra al tetto,
per tornare felice nel suo lettino,
alle prime luci del mattino.
Lui, non sarà mai grande,
un eterno bambino,
distante,
imprigionato in un mondo surreale
di un destino fatale.
A tutti i bambini "diversi"
dedico questi versi,
angeli scesi sulla terra,
fiori di una splendida serra,
curata e amata da inestimabili genitori,
insegnamento per noi ad essere migliori.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Terry Di Vetta
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La ca
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
