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Sociale 26 novembre 2010 · lettura 2 min · 3200 letture

Il fondo di una bottiglia

Giuseppe Boccanfuso 429 poesie pubblicate
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Lo chiamiamo ubriacone, e lo additiamo manco fosse un'animale lui barcolla, mastica parole senza senso e sta male la sua amica fedele è la bottiglia e della porta questa sconosciuta, non conosce nemmeno la maniglia a volte cade e si fa anche male, e c'è chi ride addirittura facendosi giustiziere della sua paura paura di vivere, paura di sorridere, paura di provare e pure forse quest'uomo aveva chi amare ed ora nel fondo della bottiglia si aggrappa alla vita quella che lui sogna, quella che non è una ferita barcolla e lascia i passanti disgustati coi suoi discorsi a volte sconclusionati c'è qualcuno che si diverte a farlo bere ancora fino al punto che per ricordarsi un minuto, gli ci vorra un'ora Il fondo della bottiglia lo lascia finalmente felice e solo pronto di nuovo per mezze parole ed un nuovo volo sicuro di niente e confuso di tutto sei bellissimo e lui ti vede brutto parli per cercare di capire se è in grado di camminare e lui ti parla di quando riusciva ad amare quando il suo sorriso era a trentadue denti ed ora lo vedi perso nei suoi maleodoranti stenti parla farfugliando nei ricordi e pescando nel passato di quando anche il suo cuore era amato ed ora lo vedi coi pantaloni zuppi di urina e ti fa pena lui mollusco in questo mare, e tu balena Parla di una donna che lo ha tradito, ingannato, deluso e la tua elemosina lo ha confuso nell'unico momento di lucidità della giornata la tua offerta in denari, è stata una stronzata vorrebbe farti capire lui chi era prima che lei lo ammazzase prima che questo mare lo affogasse e le lacrime che bagnano il suo viso, le confondi nel vino ora dei pasti, fermo e fiero col tuo crodino il fondo della bottiglia a volte ha una storia d'amore e legato al collo, c'è una bocca, più giù anche un cuore
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso

Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.

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Commenti (1)

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V
Vittorio Palmieri26 novembre 2010

anch'io spesso mi son seduto sotto l'obelisco di p. zza del gesù affogando i miei dispiaceri nelle profondità della bottiglia... ma finiva troppo presto. bella poesia!