Il fondo di una bottiglia
Giuseppe Boccanfuso
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Lo chiamiamo ubriacone, e lo additiamo manco fosse un'animale
lui barcolla, mastica parole senza senso e sta male
la sua amica fedele è la bottiglia
e della porta questa sconosciuta, non conosce nemmeno la maniglia
a volte cade e si fa anche male, e c'è chi ride addirittura
facendosi giustiziere della sua paura
paura di vivere, paura di sorridere, paura di provare
e pure forse quest'uomo aveva chi amare
ed ora nel fondo della bottiglia si aggrappa alla vita
quella che lui sogna, quella che non è una ferita
barcolla e lascia i passanti disgustati
coi suoi discorsi a volte sconclusionati
c'è qualcuno che si diverte a farlo bere ancora
fino al punto che per ricordarsi un minuto, gli ci vorra un'ora
Il fondo della bottiglia lo lascia finalmente felice e solo
pronto di nuovo per mezze parole ed un nuovo volo
sicuro di niente e confuso di tutto
sei bellissimo e lui ti vede brutto
parli per cercare di capire se è in grado di camminare
e lui ti parla di quando riusciva ad amare
quando il suo sorriso era a trentadue denti
ed ora lo vedi perso nei suoi maleodoranti stenti
parla farfugliando nei ricordi e pescando nel passato
di quando anche il suo cuore era amato
ed ora lo vedi coi pantaloni zuppi di urina e ti fa pena
lui mollusco in questo mare, e tu balena
Parla di una donna che lo ha tradito, ingannato, deluso
e la tua elemosina lo ha confuso
nell'unico momento di lucidità della giornata
la tua offerta in denari, è stata una stronzata
vorrebbe farti capire lui chi era prima che lei lo ammazzase
prima che questo mare lo affogasse
e le lacrime che bagnano il suo viso, le confondi nel vino
ora dei pasti, fermo e fiero col tuo crodino
il fondo della bottiglia a volte ha una storia d'amore
e legato al collo, c'è una bocca, più giù anche un cuore
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
Commenti (1)
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V
Vittorio Palmieri26 novembre 2010
anch'io spesso mi son seduto sotto l'obelisco di p. zza del gesù affogando i miei dispiaceri nelle profondità della bottiglia... ma finiva troppo presto. bella poesia!
