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Sociale 26 novembre 2010 · lettura 1 min · 1721 letture

Pensieri di una donna oggetto

Francesca Treglia 26 poesie pubblicate
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Mi hai lasciata finalmente, mi hai lasciata tremante, mi hai lasciata miserabile e pietosa, mi hai lasciata sotto quel salice piangente, come me. Mi hai vista e hai voluto, hai voluto il tuo brivido, te lo sei preso e sei scomparso, scomparso nelle ombre di un viscido ricordo che però non scompare, lasciandomi sporca e vuota. Si aggrappa al ventre quello schifoso momento della tua sola follia. E dovrò vivere, se è vivere, incatenata alla paura, la paura dell'uomo, se è uomo, che ti prende e se ne va, se ne va con una parte di te, con una parte che non riavrò, non riavrò il mio coraggio. Che uomo sei, sudicio e lordo, tu che prendi la sua vita lasciandola poi vivere nel più putrido terrore.
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Commenti (1)

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Rossi Alessio28 giugno 2011

Forte e rabbiosa poesia che mi stupisce sia stata scritta da una giovane Autrice. Versi intrisi di rabbia e rancore rendono l'idea di come possa sentirsi la donna- oggetto di cui parla la lirica. Molto bella e apprezzata. Complimenti