Pensieri di una donna oggetto
Francesca Treglia
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Mi hai lasciata finalmente,
mi hai lasciata tremante,
mi hai lasciata miserabile e pietosa,
mi hai lasciata sotto quel salice piangente,
come me.
Mi hai vista e hai voluto,
hai voluto il tuo brivido,
te lo sei preso e sei scomparso,
scomparso nelle ombre di un viscido ricordo
che però non scompare,
lasciandomi sporca e vuota.
Si aggrappa al ventre
quello schifoso momento
della tua sola follia.
E dovrò vivere,
se è vivere,
incatenata alla paura,
la paura dell'uomo,
se è uomo,
che ti prende e se ne va,
se ne va con una parte di te,
con una parte che non riavrò,
non riavrò il mio coraggio.
Che uomo sei, sudicio e lordo,
tu che prendi la sua vita
lasciandola poi vivere
nel più putrido terrore.
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L'autore
Francesca Treglia
Commenti (1)
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Rossi Alessio28 giugno 2011
Forte e rabbiosa poesia che mi stupisce sia stata scritta da una giovane Autrice. Versi intrisi di rabbia e rancore rendono l'idea di come possa sentirsi la donna- oggetto di cui parla la lirica. Molto bella e apprezzata. Complimenti

