Nel profondo

Ho bruciato le ali
come Icaro in volo
troppo intenso
il calore del sole
eppure l'anima
non riesce a scaldare.
Ho fatto sogni
e cercato l'approdo
anche se un mare in tempesta
indietro portava.
Son povera
come quando nacqui
e ancora la nudità dell'anima
trasparente
si vedeva.
Son cieca
che ancor la Tua Luce
non scorgo
seppur una volta
un varco aprì
nella mia mente.
Son sola
negli incubi della notte
e nel chiaror dell'alba
ma di nuovo
in piedi
m'alzo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marisol58
Commenti (5)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
mario calzolaro27 novembre 2010
...ogni notte rinnova le medesime sensazioni ma, sempre, un nuovo giorno, un nuovo sole ci attende! bella e molto comunicativa. Complimentissimi all'autrice.
Marco Monti27 novembre 2010
bellissima lirica piena di forti emozioni e di quella voglia di non mollare... così lo letta... molto bella!
Berta Biagini27 novembre 2010
Grande forza d'animo che commuove – ricordiamoci che quella Luce non ci abbandonerà mai.
L
Libera Mastropaolo27 novembre 2010
Forti sensazioni ed emozioni emergono alla lettura: davvero molto apprezzata e piaciuta.
C
Catello Apuzzo27 novembre 2010
Le avversità della vita remano contro ma ci rendono più forti e nonostante tutto una grande forza di volontà ci rimette in piedi E la Luce illuminerà il nostro andare



