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Riflessioni 28 novembre 2010 · lettura 1 min · 4381 letture

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mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Stacca la spina, dai... -mi dicono- ...il tempo del riposo è sacro... ...tempra lo spirito ricarica l'energia. Io provo a staccare la spina ad abbandonarmi alla stasi della quiete apparente. Ma la vita possiede un autonomo generatore e in automatico riavvia un frenetico starter che reinnesca il motore dell'anima E ribolle l'anima e il pensiero turbina incessante inarrestabile corsa verso il nulla.
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...per quanto incredibile possa apparire, pur inserita in "satira", pur non menzionando assolutamente berlusconi, pur non essendo state utilizzate fotografie, la mia poesia "Ultimi Fuochi" è stata censurata ed espunta dalla redazione. Nel forum ho invitato la redazione (ben sapendo che in essa non siedono soggetti da "leccaculismo" da potere né beceri ottusi! ) a rivedere la decisone ; ho invitato anche gli Autori a dire la loro. Domando: " "satira", "libertà d'espressione"", "arte" possono tollerare tutto ciò? "

L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (18)

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Andrea D’Alfonso28 novembre 2010

Ma non c'era nessuna allusione nominativa... e poi la satira allora cos'è! Allora dovrebbero togliere la categoria, o forse dimenticano che i padri della filosofia e della cultura da cui proveniamo facevano della satira un cavallo di battaglia e una forma d'arte... sopratutto quando non lede la dignità di nessuno... Comunque in questa tua percepisco l'irritazione del momento e nell'impeto poetico che ti contraddsitingue la reputo sublime e di gran pregio! Non mollare... non molliamo!

Raggioluminoso28 novembre 2010

Caro Mario ... non è mica un caso se l'Italia è al 47° posto nella classifica mondiale in quanto a libertà d'informazione. Vi sono fatti scomparsi, ma vi sono fatti scomparsi più scomparsi di altri fatti - il nulla copre, con la sua nefasta polvere, il tutto. E direi che molti preferiscono leggere i giornali stranieri, si sa di più dell'Italia da fonti estere. Molto vi sarebbe da dire a riguardo, moltissimo. Acque chete nascondono molto e non tutto è come appare (i riferimenti a questo sono solo riferiti a me - mi sa che è meglio specificare). Bellissima poesia che ben descrive il vuoto valoriale che stiamo vivendo - la società è sempre più solo accumulo di pochezze e miserie umane e me ne dolgo, moltissimo! Non aggiungo altro, che è meglio

Anna Maria Obadon28 novembre 2010

Forse la satira dovremmo rivolgerla solamente contro noi stessi. Ci sono sempre gli intoccabili quelli "beve, bravo, grazie, prego" come recitava Ettore Petrolini nei teatri del noto ventennio. Ora ci troviamo in una situazione stranamente molto simile. E' molto doloroso non poter esprimere la propria opinione e poi ci dicono che siamo liberi..."ma de chè? "

Vilma28 novembre 2010

Ma la satira cos'è allora, non c'erano nomi... sono d'accordo con la nota che hai fatto e non trovo affatto giusto tutto ciò. La libertà di espressione che in fondo non nuoce a nessuno deve essere assolutamente accettata. La tua di oggi descrive molto bene la società di oggi, la vita... mi è piaciuta veramente tanto.

Pino Tota28 novembre 2010

Essendo una forma d'arte, il diritto di satira trova riconoscimento nell'art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell'arte. Ma è una forma d'arte particolare. Il contenuto tipico del messaggio satirico è lo sbeffeggiamento del suo destinatario, che viene collocato in una dimensione spesso grottesca. La satira mette alla berlina il personaggio al di sopra di tutti, l'intoccabile per definizione. Esalta i difetti dell'uomo pubblico ponendolo sullo stesso piano dell'uomo medio. Da questo punto di vista, la satira è un formidabile veicolo di democrazia, perché diventa applicazione del principio di uguaglianza. Non a caso è tollerata persino nei sistemi autoritari, fortemente motivati a mostrare il volto "umano" del regime.

C

sono con te la storia si ripete, una volta c'era il confino, ora c'è... ma per quanto facciano nessuno imprigionerà mai il nostro libero pensiero, benedetto altiero spinelli e la sua idea dell'europa unita, garante a mio giudizio, di non permettere il ritorno di regimi...

Franca Donà astrofelia28 novembre 2010

chissà perché la verità è sempre così scomoda... ma le idee libere riescono a volare in alto nonstante tutto. un abbraccio Mario.

Eirene28 novembre 2010

ribolle l'anima e il pensiero turbina incessante... ma volare ancora si può... liberi dai condizionamenti senza farsi abbattere e non è una corsa verso il nulla ma uno starter con il quale si può ricominciare... bravo questi versi colpiscono come un dardo ben orientato... e w la libertà di esprimersi...

Silvia De Angelis28 novembre 2010

Sempre di libertà si parla... ma sono solo parole al vento e ne abbiamo la dimostrazione continuamente, in ogni respiro d'esistenza... Lirica piaciuta ed apprezzata

Antonella Bonaffini28 novembre 2010

Conoscendoti un po' sono sicura che ciò che hai scritto sarà arrivato ugualmente... purtroppo non ho avuto modo di leggere ma tu hai uno scrivere incisivo ed il messaggio... beh quello non potrà essere cancellato. Molto bella e ben strutturata anche questa!

Kiaraluna28 novembre 2010

E' del tutto impossibile staccare la spina, il pensiero segue un percorso tortuoso e sotterraneo a noi sconosciuto, in moto perpetuo. Ma trovo che almeno consciamente il ben dell'intelletto di cui siamo (tutti?) provvisti, andrebbe usato al meglio, senza abbassarsi a certi livelli, anche se capisco che i soprusi ci sarà sempre (e per fortuna) chi non saprà accettarli, facendo l'opportuna riverenza... ma ogni tema va trattato nella giusta sede, a mio modesto parere. Penso di essere rimasta in... argomento, dato che tanto giusto e giustificato ribollire d'anini... corre verso il nulla! Scusa la precisazione Mario, approfittando della tua profonda e condivisissima riflessione.

Danielinagranata28 novembre 2010

Bisognerebbe davvero staccare la spina dai pensieri dai problemi purtroppo non ci riusciamo non dobbiamo dimenticare però che la vita è breve... molto sentita e apprezzata

Salvatore Ferranti28 novembre 2010

io sono dell'idea che la libertà d'espressione non è mai esistita in questa nazione. ci sono sempre state delle eccezioni... come non è in una democrazia che viviamo. tutta utopia la nostra. viviamo in una società di corrotti e di mascalzoni, ecco la verità. e, chi non è come loro, finisce male... bella poesia, molto condivisa.

Daniela Pacelli28 novembre 2010

Quanto è vera questa poesia, la faccio mia! Bisognerebbere staccare la spina ogni tanto, ma quando la mente è abituata a correre, fermarla è un problema! Molto bella!

alessandro mazzeo28 novembre 2010

A noi sempre alla ricerca di nuovi stimoli, sempre assetati di nuove scoperte non è consentito fermarsi... come gli squali che non possono mai smettere di nuotare... molto bella... e non è una novità!

Midesa28 novembre 2010

non apprezzata la satira da chi la subisce... protetto o protettori... anche la tua di oggi pesca nel torbido certe nefandezze anche se siamo in periodo di stasi non riusciamo proprio a sopportarle... cosi' l'ho interpretata... bravo mario

c
cristina biga28 novembre 2010

Librertà di parola dovrebbe comprendere tutto, se non si fanno nomi specifici, fotografie, e così via, l'interpretazione di una poesia può essere diversa da un lettore all'altro, comunque penso che dire la verità e sempre meglio che fare gli struzzi,... bellissima questa poesia mette in risalto che davvero la frenesia ci prende e staccar la spina nel mondo in cui viviamo è davvero quasi impossibile... complimenti...

Lucia Volpi29 novembre 2010

Poesia che fa riflettere molto, no, non staccare la spina