I cacciatori di frodo

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi
Commenti (3)
Una passionale poesia verso una donna sognata e idealizzata. Quasi che nella sua diversità, diventi irraggiungibile e lontana. Selvaggia come quei fiori che sbocciano in un giardino proibito.
Bella! Qui questa donna si sente diversa, benché abbia amici, sia amata e desiderata. Nel suo cuore un sogno...
Già nel titolo è racchiusa un'intera poesia di senso compito che sottende moltepilci significati. In questa lirica si evidenzia una radice identiraria che determina una diversità, che non risiede e non categorizza una sottospecie umana. Infatti, grazie alle ultime scoperte scientifiche si è dimostrato che non esiste "la razza" e, piuttosto, si dovrebbe parlare di etnia. Poesia dolce e significativa, molto evocativa. Apprezzatissima.



