Stigma di meraviglia
Commenti (2)
...penso di te e ridondo del candido bagliore che proponi. Trilli, sonori acuti di soprano, suonano note le poche parole, i versi e il senso a volte fiammeggiante, che va e che viene come il canto vuole. Ti giunge quell'abbraccio che attendevi, ma ha perso la sua stretta e il suo calore, mantiene meraviglia e - che dolore! – non averlo sentito poco prima... Chissà, nella stagione del rigore, che il cielo non sorrida caldo ancora, che non si affacci rorida l'aurora a dirti che chi spera vive ancora. E spera, dunque, spera e canta pure, se questa è la catena che ti frusta, io sto in ascolto e il canto tuo mi gusta come il balsamo all'anima che ignora il perché del patire e " bae in bonora! "
Benvenuta nel club dei migliori! E ce ne saranno altre brave in questo portale, ma non sempre è facile scovarle!

