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Donne 29 novembre 2010 · lettura 1 min · 8744 letture

La Vendetta, il Perdono, la Dignità

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Una lacrima, calda, tanto da sciogliere la neve Sola, una Donna, torna sui suoi passi, il capo chino, persi i pensieri in un sogno cancellato, un futuro calpestato Fiducia tradita Ogni passo è una lancia, trafitti il cuore ed il cervello Quanto pesano i ricordi La Vendetta è un'arma spuntata che non dona luce non riscalda e non restituisce Il Perdono? Una pianta fuori stagione il Perdono! Ci son cose che non meritano perdono Questa strada, fosca e triste, è fatta di dolore e rimpianti Ma nel cuore, insopprimibile, un fuoco s'accende riscalda illumina, è Dignità che, alto, solleva il capo Non v'è torto che possa offuscarne la luce La Dignità è vita forza energia trionfante
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (18)

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Raggioluminoso29 novembre 2010

Vendetta, perdono e dignità - tre aspetti valoriali importantissimi espressi nella loro concettualità. Poesia molto sentita e condivisa totalmente. Molto piaciuta!

Vilma29 novembre 2010

Valori importanti che vengono ben espressi in questa tua poesia che mi piace veramente tano e me la tengo con un fiocco. Stupenda davvero e molto sentita

Nemesis Marina Perozzi29 novembre 2010

La vendetta costa troppa fatica, deve essere premeditata, accarezzata a fondo prima di essere sguinzagliata come un cagnaccio addestrato al combattimento... Il perdono è destinato a coloro che sono in grado di spogliare i torti dalla sofferenza, ritornando a guardare la reatà priva di dolore... Non rimane che la dignità, da difendere tutti i costi, per impedirci di diventare bestie e senza elevarci alla santità... semplicemente rimanendo esseri umani alla ricerca della propria identità...

Aldo Bilato29 novembre 2010

sicuramente il perdono in alcuni casi ci fa sentire meglio... la vendetta però ha dà quella sottile soddisfazione... nell'uno e nell'altro caso, non bisogna perdere di vista la dignità... sia propria che dell'altro... cià*

C

sono sensazioni che sto vivendo, mi salva il mio amor proprio, bellissimi versi

Silvia De Angelis29 novembre 2010

Il senso di profonda dignità, innato dono insito nel carattere, imprime un'incredibile forza nella vita che fa superare ostacoli insormontabili... Lirica piaciutissima

Kiaraluna29 novembre 2010

Il perdono non lo credo assolutamente umano, forse può funzionare per le ferite superficiali, ma quelle profonde e calpestate con disprezzo non troveranno mai la pace del perdono, che serve più a chi ha subìto che a chi ha perpetrato. La forza della dignità è l'unica arma che ci resta, l'unico tentativo di difesa, ma è anch'essa sempre più inadeguata, armatura di cartavelina contro la ferocia di certa umanità,e la vendetta alla fine abbassa allo stesso livello dello squallore morale. Grande e intensa riflessione Mario, che coinvolge ogni donna ma anche ogni essere umano degno di questo nome.

Anna Maria Obadon29 novembre 2010

Penso che sia un grande dono quello di saper affrontare qualsiasi prova a cui la vita ci sottopone con dignità. Insegnamenti dei miei genitori, forse superati, ma nei loro gesti ho visto sempre dignità e mai idea di vendetta. Mi sembra di parlare di qualcosa di assolutamente astruso visto che dobbiamo assistere a troppi comportamenti assolutamente non dignitosi.

P
Pp29 novembre 2010

Splendida per le tematiche affrontate, per la voce che dirompe... Un'ottima poesia e non poteva essere altrimenti.

Daniela Pacelli29 novembre 2010

Bellissima, avere la forza per superare tutto è una grande dote. Versi che traboccano di emozioni e sincere verità. Inchini e applausi a questo bravo autore!

Eirene29 novembre 2010

sentimenti che toccano tutti anche se in maniera diversa... questi versi sono come un dardo che colpisce la mente e il cuore... nonostante ci calpesteranno o uccideranno mille volte la vendetta e perdono ci possono rendere disumani l'unica cosa che non ci toglie l'umanità è la Dignità... bellissiam lirica la conservo

Maria Rosa Cugudda29 novembre 2010

versi delicati per esprimere temi importanti e sempre attuali; apprezzata molto!

D
Dany Blasi29 novembre 2010

La vendetta è nero fiore del male! Non c'è dignità senza perdono, perdono senza dignità!Insomma perdonare implica anche grande dignità,quando è vero perdono e in presenza di vero e sincero pentimento! Versi su cui riflettere molto! Plausi.

Midesa29 novembre 2010

versi su cui riflettere... cardine della lirica concatenati tra loro vendetta dignita' perdono... ognuna un'angolazione diversa per una soluzione... molto apprezzata

Danielinagranata29 novembre 2010

Si pone in un quadro di intense e profonde riflessioni da meditare... un sentire forte mi è molto piaciuta

c
cristina biga30 novembre 2010

La vendetta può sembrarci una soluzione che ci spetta e ci fa sentir meglio, ma non è così, ho visto vendette che hanno portato male ed ancora male, anche solo vendette a parole... Il perdono è difficile spesso ma quando riesci a perdonare ti senti felice in pace con te stesso con Dio con chi ti ha offeso, e stai bene... Ho perdonato un torto grave che mi è stato fatto da una persona a me vicinissima... l'amo più di prima ... bellissima poesia che suscita grandi intense riflessioni ...

Angela Fragiacomo14 giugno 2011

perdono vendetta dignità...parole forti di significato... universi interi di emozioni paure e sensazioni... che in questa lirica da maestro si distinguono e intensamente si assaporano nella loro interezza... il dolore ci lascia sempre attoniti, ma mai perdere di vista l'amore, quello vero, per se stessi, l'unico in grado di redimere noi... e l'altro... In una storia che finisce a ben guardare nessuno è mai incolpevole... Come ogni opera di grande levatura, questa apre la strada ad infinite riflessioni... apprezzatissima!

Anna Maria Scamarda11 luglio 2013

Versi di Grande Levatura sociale, per chi osa calpestare, con tanta leggerezza, la Dignità della Donna. Mi colpisce molto l'immagine che l'Autore ha scelto da abbinare ai versi: quel capo chino che "torna sui suoi passi...", quelle ossa sporgenti nel punto in cui, sembra sia stato scientificamente accertato, vanno a somatizzarsi tutte le tensioni, tutto ciò che l'anima, nel suo inconscio, rigetta... provocando dolori fortissimi nella zona evidenziata. E che, alla lunga, possono compromettere, anche gravemente, lo stato di salute generale di chi, per svariate ragioni che non conosciamo, continua a "chinare il capo". Una denuncia sociale, magistralmente tradotta in Versi. Grazie.