Capolinea
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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E' come se fossi arrivata
al capolinea.
Sono in quello spazio
senza più orizzonti
senza albe né tramonti.
Vivo fragili istanti d'eternità
spezzati dal canto frusciante
del tempo che se ne va.
Senza di me
Lo sento battere
-il tempo-
da un vecchio pendolo
che non m'appartiene.
Vivo nel respiro degli altri.
Tra nebbia fitta d'inganni
parole dolci
a rivestire roccia tagliente
come muschio bagnato
dal pianto del cielo.
E guardo arrivi e partenze
raccolgo sorrisi e speranze
alla fermata d'un treno
che non prenderò.
Ogni fischio è un addio
mascherato dal sorriso
di un arrivederci
che non accadrà.
Ho un biglietto scaduto
per me tra le mani
Lo conservo
nel portafogli logoro
d'una vita passata.
E poi
mille blocchetti
di biglietti
senza nome
per chi passa
e prende il suo treno
lasciandomi negli occhi
la bugia d'un sorriso
di chi dice che torna.
Io rispondo al sorriso
ma non aspetto
so già che non tornerà.
Conto i giorni e li libero
come bolle di sapone
nell'aria della stazione
da sola sulla panchina
all'ultima fermata
del mio capolinea.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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Eirene30 novembre 2010
a volte ci sembra di essre giunti sul binario morto della nostra esistenza la strada chiusa davanti a noi non ci fa scorgere la speranza... vediamo la vita andare avanti ma non per noi... una lirica come sempre meravigliosa che non lascia indifferenti...
Salvatore Ferranti30 novembre 2010
non sei arrivata al capolinea, è solo un'impressione. perché il capolinea non esiste, siamo infiniti come l'amore che ci portiamo dentro. bella poesia...
mario calzolaro30 novembre 2010
Grande fascino lirico in questa dolce poesia... la riflessione si impone dopo questa lettura. fantastica



