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Riflessioni 30 novembre 2010 · lettura 1 min · 1818 letture

L'ultimo tiranno

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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Pochi minuti sguardo inarcato tra capelli arruffati e piedi nudi mi apprestavo a lasciare la mia vita menomata dall'inizio di un inverno assassino posticcio e ridicolo come quello che resta al muro icone sbiadite elevano a perpetua memoria l'altare seppellendo resti semidivorati di carne tirannica lascio spazio ad una sconcia putredine figlia dell'ultimo tiranno.
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Oggi, il 30 Novembre si ricorda la prima abolizione della pena di morte in Europa...

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Gabry Salvatore
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Commenti (9)

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Kiaraluna30 novembre 2010

Versi che sezionano l'anima. Taglienti e rapidi come la falce, roventi come la crudeltà della tirannia. Grazie Gabry, immensamente sentita, apprezzata e condivisa.

L'ultimo tiranno è il boia che inietta il veleno... colui che accende la scossa dell'elettricità...Io la vedo così, per me non dovremmo mai e poi mai comportarci come assassini dei carnefici! Versi che lasciano sulla pelle la riflessione di una vita tra il bene e il male... Stupenda molto sentita!

Maria Giovanna Fronteddu30 novembre 2010

Splendida riflessione, un'argomento delicato trattato con originalità, estrema sensibilità e un tocco graffiante. Condivisa ed apprezzatissima, ben valorizzata dalla scelta di immagine e audio.

Rosy Marchettini30 novembre 2010

Versi profondi che graffiano l'anima dell'anima e si socchiono le labbra e si inizia a pregare per coloro che con il peccato tra le mani ha detto addio alla vita ucciso dal suo ultimo tiranno Piaciuta moltissimo ed apprezzatissima

Silvia De Angelis30 novembre 2010

Versi particolarmente intensi, che si soffermano su un tema delicato, che l'autrice ha affrontato con tatto e incredibile sensibilità Versi piaciutissimi

Raggioluminoso30 novembre 2010

Grande questione quella della pena di morte, ancora in uso in paesi che si vogliono considerare liberi e democratici. Si è visto, però, che la pena di morte non sia così deterrete per i criminali. Molto apprezzata!

Giorgio Lavino30 novembre 2010

Molto bella la chiusa ma è l'intera poesia a suggestionare per il suo alto e nobile contenuto. Davvero piaciuta molto. Un

Cinzia Gargiulo1 dicembre 2010

Uno dei grossi pregi della poesia è quello di veicolare temi sociali forti come quello di quest'opera che ci chiama a riflettere sulla pena di morte. Complimenti all'autrice che ci offre spesso testi impegnati.

L
Loreta Salvatore2 dicembre 2010

La vita è valore, diritto inalienabile. La vita umana sia riconosciuta sempre come soggetto inalienabile di diritto e mai come oggetto sottoposto all'arbitrio del più forte. La vita è diritto inviolabile, per cui nessuno tocchi Caino! la violenza non va estirpata con la violenza, ma solo attraverso un processo di rieducazione e prima ancora preventivo, di sensibilizzazione generale al rispetto della persona e dell'altro. Poesia molto significativa che ci consente di riflettere sulla barbarie della pena di morte adottata ancora in molti Stati del mondo. Meriti una lode per questa riflessione impegnata!