Per- dono
Fulmini e saette
ma non piove. non può,
carico è di livore
Entra quasi a minacciare sul filo,
ma non piove
Sembra in delirio il tempo
e mi parla della mia malvagità,
del sacrificio che si fece perché io respirassi,
tutta la fatica e la miseria per quel mio essere in vita
Mi guardo
tra quei cirri della fronte e dico:
dai che piove!
Fulmini e saette
se ne fotte il tempo dell'educazione
E dai mi dico; PIOVE!
Ho visto tra le luci dell'alba dietro i vetri
quell'acqua che grondava,
l'ho vista ripetersi nei giorni
Chè il bello non si può dimenticare
E urla il tempo:
son cirri miei e tu davvero non ci sei,
come ti può venire in mente!
Tu e la tua cattiveria di disumana specie!
Infatti investe, il tempo,
sulle grosse nuvole future
perché a lui sia sempre spazio aperto
quando allungando la mano rattrappita
spera di vedersi ancora bello
NON PIOVE
cosi come io non posso darti niente
per- dono
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Angelo Ricotta1 dicembre 2010
La verità è che non puoi nasconderti per sempre dentro un giorno di pioggia... il sole è sempre in agguato!

