Ventuno grammi
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C'è una doppia lettura: cuore o cervello? in tutti i casi è una magnifica allegoria delle sensazioni e degli istinti e anche di irrazionalità, come la spugna abbatte le pareti della ragione. Bella
anima che assorbi in silenzio lo spazio del proprio vivere, di quell'attimo, in quel silenzio che parla con gli occhi delle emozioni nascoste, rinchiuse dentro quel alveo che le accoglie, che le estranea dal mondo dal quale scivolano via e si allontanano per ritrovarsi, in solitudine, al calore di quel silenzio inusuale, che non turba il rumore di voci che passa oltre, che infrange i pensieri sugli scogli della vita e la luce che appare in quegli occhi feriti basta a illuminare quell'istante, che solo il silenzio accoglie in quell'anima che parla, ma solo a chi di quel silenzio ne ascolta le parole.
E' il peso di quel cuore che batte dentro di noi... che assorbe sempre ogni sensazione del girotondo di emozioni che vivono intorno a noi... Lei potrebbe capire se le opinioni della vita, quei passi che tanto ci fanno riflettere, possano essere imperfetti se ancora si alimenta di quelle illusioni che sa bene possono ledere... oppure perfetta se da quel che ha vissuto, è capace di trarne insegnamento... Comunque sia...è quel pulsare incessante che sarebbe sempre bello ascoltare... e far ascoltare... E' bellissima una poesia di grande struttura e contenuto.
è in questo contrarsi che palpita la vita... assorbe e rilascia tutti gli umori che ci impregnano... bellissima lirica... la conservo



