Mio figlio
Bruno Vitale
32 poesie pubblicate
+ Segui

Ti vedo,
e penso a quanto ti somiglio
eri solo un idea ora sei mio figlio
e ti è toccato avermi come padre
io dal cuore di cane,
con ferite
incrostate di catrame.
Mi vedi,
e pensa a quanto ti somiglio
eri lontano ma eri già mio figlio
e ti è toccato venire al mondo
senza avermi accanto.
Ti guardo,
e penso a quando sarai un uomo
e vedo in te ciò che sono stato
ed ho corso figlio! E sono state
strade irte e faticose e ti ho sudato
per averti ed ho viaggiato per vederti.
Mi guardi,
e già so cosa vuoi dire
perché il tuo bene non ha bisogno
di parole, ci siamo scelti entrambi
ed entrambi abbiamo un cuore
lo stesso sangue, lo stesso ardore
e mangiamo pane- nero,
seduti ad aspettar il sereno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Bruno Vitale
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
