Intermezzo
Arrancano i tentativi, debole
la luce sulle nostre teste...
Arreso all'anarchia pedonale
mi nascondo, taccio, penso...
Sui miraggi claudicanti,
senza fine la fila di domande,
operai del silenzio al ritorno
sull'acqua increspata del centro.
Stride con la vita l'ultima folata,
il volo d'addio dalla sigaretta
dell'uomo indegno di altro.
L'essenza dell'asfalto nasce
da incesto di pietra e aria,
il tatto sul passo dei vivi
sfugge come me che implodo.
La poesia è disperazione,
un salto sulle caviglie della libertà!
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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