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Riflessioni 2 dicembre 2010 · lettura 1 min · 1923 letture

Solo per denaro

Gerardo Novi 317 poesie pubblicate
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Mostri meccanici dinnanzi a me ingoiano la Madre Fossi riempiti di grigie colate creano tombe perenni Pavoneggiando nel suo scempio l'uomo annega nell'insoddisfacente dio denaro
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Gerardo Novi
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Commenti (8)

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Mario Bugli2 dicembre 2010

E' la cupidigia dell'uomo il male dei mali, dall'oro antico per il cui possesso si sono sterminate intere civiltà, al danaro di oggi che fa compiere le più aberranti azioni, tra cui la cementificazione selvaggia con le conseguenze tragiche che sono all'ordine del giorno... apprezzata e condivisa.

V
Violeta C2 dicembre 2010

L'assistere al baratto dell'anima con il dio danaro cosa vissuta e respirata tutti i giorni da miliardi di persone. Staccanovismo, catena di montaggio dei sentimenti e delle emozioni vissute in maniera errata produce il male maggiore della nostra società. Bravo Gerardo e complimenti ancora per le tue sagge riflessioni.

Danielinagranata2 dicembre 2010

Solo per denaro vera... diretta senza fronzoli mi è piaciuta

Kiaraluna2 dicembre 2010

Non c'è niente che il denaro non riesca a comprare... niente, al di fuori dell'anima. Per l'illusione di "avere" abbiamo rinunciato ad "essere".Terribilmente amara e vera, apprezzatissima.

Andrea D’Alfonso2 dicembre 2010

Molto bella questa riflessione, incentrata su un tema che è sfuggente e subdolo nelle nostre coscienze. Facciamo tutto per denaro, qualcuno si venderebbe ogni cosa per esso. Se pensiamo che soltanto un secolo fà si viveva dei frutti della terra e l'uomo era un Uomo come oggi non sappiamo più cosa sia, e poi tutto è cambiato! Lavoriamo non per il pane, ne per la terra che comunque sempre ci sfama, ma per fare denaro, per un misero pezzo di carta che muove il mondo e la coscienza sacra dell'uomo! Denaro= sterco del Diavolo... Ottima poesia scritta da un sensibile e acuto autore come Gerardo (complimenti e auguri per la candidatura ad autore del mese: con merito)

Raggioluminoso3 dicembre 2010

Assistiamo ogni giorno a scempi che derivano proprio dall'amoreggiar con il dio denaro. Versi molto intensi a esprimere una grande riflessione: Molto sentita e condivisa!

s
senzamaninbicicletta3 dicembre 2010

Condivido appieno la tua poesia e i significati che essa estrinseca in versi. Io mi sono accorto che avendo tolto la televisione da casa mia (anche l'antenna... da circa un anno - niente sky niente parabole niente decoder) riesco a spendere di meno anche nella vita... il denaro è figlio della televisione e delle disuguaglianze sociali (non socio- economiche, l'apparire non l'essere. Grazie è magnifica

Antonio Biancolillo11 dicembre 2010

Vivere e respirare nel suo vento... un vento pieno d'illusione in cui si è abituata la nostra anima... Tutto e solo per lui... ogni cosa... ogni ricerca di felicità...ogni guerra... ogni sopruso... Piaciutissima...