L'amore è un coltello
Affilato e dal pomo rosso
Sangue, egli è il flagello
Del mio cuore scosso
da te. che stringi l'elsa
del bastardo coltello,
con crudeltà eccelsa.
L'amore è bastardo,
figlio della memoria
del suo primo sguardo
e dell'esaltata euforia
di quella tua gonna
e dell'effimera baldoria.
L'amore è divino,
ma noi siamo ombre
dal pianto atono
e dalle gole carnivore,
reclamiamo il posto
al di sopra dell'icore
e del nostro rigetto
verso quell'amore
troppo perfetto.
L'amore è rifiuto,
nei campi crescono
non rose ma aconito,
veloci i giorni passano,
io più vecchio e cattivo,
tu col coltello in mano
pronta ad affondare,
l'amore è egoismo
e uccidi per non perire,
Rimane il sarcasmo,
sorrisi un po' falsi
e qualche orgasmo.
Finisce tra sorrisi
Stretti tra i denti,
Con gli occhi fissi
Su foto invadenti
Pronte a bruciare
Tra bugie e liti,
L'amore è finito,
è soltanto un sogno
nato storpio o morto,
Colpisce il pugno
Dell'affetto tradito
E chiede il suo pegno:
Non c'è amore peggiore
Di quando si ama
Senza niente da amare.
Si cerca la trama
Di questa matassa
E si cade in coma,
scompare la glassa,
che ricopre il confetto
della verità indiscussa:
l'amore è sofferto
perché non è per noi,
che siamo un deserto.
Restare ignudi e proni
sull'asfalto freddo,
avanzando carponi.
L'amore è una pena,
brucio nel fuoco gelido
come una falena.
©
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L'autore
Matteo Papucci
Ho 26 anni ed abito a Firenze, nonostante il lavoro e gli impegni, coltivo la mia passione che è la scrittura in genere, sia poesia che prosa. Bibliografia: "l'ignorante, poesie di un cretino" Albatros editore, uscita Natale 2010
Commenti (1)
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Giuseppe Monteleone3 dicembre 2010
Una storia d'amore senza una fucilata alla schiena potrebbe funzionare con tutto il resto...
