Il Confine
Franca Pistellato
77 poesie pubblicate
+ Segui
E' sull'orlo di una pelle simile
che accarezzano gli spigoli
quegli occhi.
Accarezzi,
la mia mano tua
addosso al tuo costato.
Lento
come linea gialla
che porti fuori il treno.
Lento
ché conosci quanto.
Più di me.
Ti si fa dita che leccano,
questa pelle d'occhi
che ti mostro
dischiudendotela un poco.
Oscillami le tue pupille
dentro.
Guardami.
Con la bocca, guardami.
Con la tua bocca mia,
raccoglimi.
E se ti cedono i lombi,
in un singulto,
se una scia di lumaca
ti disegna
le mie cosce
sulle guance,
così come te la porgo,
sappi che ti sono grata.
Perché ora sai
con la tua pelle mia
quanto è necessario
frantumarsi.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Franca Pistellato
Quand'ero piccola disegnavo. Finché la psicologa non disse alla maestra che dai miei disegni si evinceva la mia convinzione che i miei genitori volessero più bene a mio fratello gemello che a me. Le maestre d'una volta non sapevano che certe cose non si dovevano dire ai genitori d'una volta. Ma una volta non si sap
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
