Morte
Francesco Stifanelli
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Dubbio siffatto, cerulea danza...
arrivasti da me ormai vecchio in una stanza.
Dapprima ti vidi adorna com'eri
da mille strumenti, malanni di ieri.
Sapesti aspettare, ingrata padrona,
ch'io ebbi finito di rimirar la tua corona.
Le mani distesi, un gemito tacque,
ad un tratto m'accorsi sommerso dalle acque.
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L'autore
Francesco Stifanelli
Mi chiamo Francesco e ho trent'anni. Spesso la vita mi ha "dolcemente" costretto a repentine rivalutazioni delle mie convinzioni; parimenti, talune volte ho avuto modo di ponderare a lungo certe decisioni che hanno cambiato radicalmente la mia vita. Il mio essere per così dire "ermetico" e "ombroso" si riflette sovente
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