Young's love
Giorgia Spurio
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I vetri hanno vene di cielo,
le balze dei tessuti ricamano i muri bianchi,
le voci corrono tra i corridoi, ridono, si salutano
e i tramonti tornano a risuscitare come foglie
quando l'estate riscalda le ginocchia del tempo
quando la cecità imprigiona la nebbia
e perde tempo a impacchettare carta regalo
da poter lanciare al mare con un fiocco d'argento.
Si mescola il pane alla sabbia,
molliche ai gabbiani
per auspicio di ciliegi
che tarderanno ad appassire.
È d'oro l'odore che sogno ad occhi aperti
fissando le stelle,
fissando le lettere nere,
sbattendo le ciglia davanti a fogli appesi sul soffitto
davanti a poesie tappezzate per le strade.
Ma se spalanco gli occhi
mi accorgo della paura...
l'arresa a non parlare...
più,
di osare ad essere senza pupille,
ad ostinarmi che l'amore è solo un disegno,
un cuore sui diari delle ragazze.
Ma se spalanco ora gli occhi...
Gli accordi vibrano sulle corde delle chitarre
come le crome che saltano fra le dita arrossate,
e un nome viene inciso sul banco,
un disegno sulle tue labbra e le mie.
È una piuma rossa
che porta tra i capelli la noia
quando si avvicina per andare via,
lasciando profumo di kimoni impalpabili
e un pensiero che pattina
sui laghi come un acrobata,
che riempie da sotto i piedi il vuoto
con sincopi che mi lasciano la speranza
e, senza respiro.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Hermetic Lunacy4 dicembre 2010
l'amore, disegno che tappezza l'iridi spalancate, in corsa tra vene di cielo Aureo l'onirico odore che gl'occhi fissano, osando anche senza pupille. Bella, poi i Doors ci stanno benissimo in sottofondo
m
mfm Luigi Mancini5 dicembre 2010
Una stupenda poesia d'amore... Molto ispirata! Sentiti complimenti .

