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Sociale 4 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2491 letture

Anaffettività

mario calzolaro 369 poesie pubblicate
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Lo guardo negli occhi non ha espressione Lo provoco non reagisce Lo insulto non sussulta Cerco di blandirlo non fa una piega Lo incalzo è come assente Digrigno i denti non se ne cura Lo accarezzo ...niente Eppure è un uomo!
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L'autore
mario calzolaro

Sono nato a Taranto,e ci vivo . Sono un avvocato,penalista. Amo scrivere poesie.Amo il teatro,il cinema,la poesia,la letteratura , l'Arte in genere,la fotografia ed i fumetti. Colleziono dipinti contemporanei ed arte figurativa , arte giapponese del XVII,XVIII e XIX secolo ( netsuke,inro,ojime,stampe).

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Commenti (15)

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Uno spunto di riflessione in poche parole che ben evidenziano quel processo degenerativo in cui molti uomini si ritrovano nella nostra società. L'apatia completa, la morte dell'anima, il rinchiudersi in se stessi per, forse, non dover più soffrire. Così ho voluto leggerla.

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Dany Blasi4 dicembre 2010

L'uomo spesso tristemente va incontro alla morte dell'anima che è una morte ben più grave e terribile di quella fisica, sicuramente per una sofferenza insopportabile che l'anima cerca di arginare morendo ai sentimenti! Grande, significativa e profonda lirica!

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luisella4 dicembre 2010

Questo succede quando lo specchio riflette il più profondo del tuo "IO" Bellissima.

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astronauta4 dicembre 2010

Belle queste riflessioni un specchio interiore oscurando e bilanciando il peggio con il meglio di noi piaciuta

Lidia Filippi4 dicembre 2010

Sordi, muti e ciechi, hanno chiuso il cuore forse per non soffrire. Non si curano più di ciò che succede attorno a loro e non c'è più nulla che li possa scaldare. Una riflessione molto lucida che dà una netta immagine di come un essere umano possa diventare...

Grazia Bianco4 dicembre 2010

profilo ben conosciuto... molto molto bella e verissima

Alboraletti Enrica4 dicembre 2010

,maschere fuse all'essere permettono il vivere fisico, e quando i venti cambiano a bandiera la farsa d'uomo cambia direzione, nulla lo sfiora nulla lo muta,

alessandro mazzeo4 dicembre 2010

Ma come siamo mattinieri oggi! Poesia molto significativa partorita da una mente che ci ha abituati a colpi di genio

Anna Maria Obadon4 dicembre 2010

Ci sono persone che hanno sempre la stessa faccia buona per tutte le stagioni che rispecchia la loro anima di plastica non degradabile. Penso che siano votati a una tristezza senza fine. Bella, molto apprezzata.

Daniela Pacelli4 dicembre 2010

Uno sguardo che rimane sempre lo stesso, vuoto, incolore, ibrido, è il segno che qualcosa dentro sta morendo, l'entusiasmo si spegne e bisogna rimboccare le maniche per poter ricominciare. Molto bella Mario!

Berta Biagini4 dicembre 2010

Non è difficile ritrovarsi in questo stato nella vita – forse più di quanto si creda – una vera sofferenza al limite che può portare a gesti inconsulti. Sentitissima.

Silvia De Angelis4 dicembre 2010

Leggendo questi versi mi è venuta in mente una persona di mia conoscenza che non si riesce a scuotere in alcun modo... probabilmente vegeta... Versi rispecchianti amare realtà, molto apprezzati

Salvatore Ferranti4 dicembre 2010

eppure è un uomo... che bella poesia. di grande spessore. e fa molto riflettere.

Raggioluminoso4 dicembre 2010

L'umanità è sempre più piena di persone che tutto si fanno scivolare addosso senza esprimere la minima opinione e soprattutto se vogliono raggiungere i loro obiettivi. Statue prive di animo e cuore o strumenti per calpestare tutti. Una poesia che ben tratteggia una parte di attuale società. Apprezzatissima!

Annamaria Barone6 dicembre 2010

Quell'apparente apatia, a volte la leggiamo nei nostri giovani, che sembrano muti e sordi, che sembrano ricoperti di una corazza che li tiene lontano dalle emozioni... sembra... penso a loro ma potrebbe valere per ognuno di noi: è anaffettività o solo talmente tanta paura da non permettere di far entrare nulla, nemmeno una carezza?