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Spirituali 4 dicembre 2010 · lettura 1 min · 3867 letture

La preghiera

Sergio Melchiorre 1001 poesie pubblicate
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Ave, o Maria vorremmo sorseggiare il sapore amaro delle tue lacrime versate ai piedi della croce di tuo figlio, nostro Signore. Forse potrebbero arricchire i cuori inariditi dei Mercanti del Tempio che continuano a costruire la "caverna dei briganti". Tu che sei benedetta tra le donne accogli umilmente la nostra supplica e salva dalla dannazione eterna i demoni travestiti da salvatori che continuano a seminare zizzania nel cuore dei disperati, e prega per noi peccatori, anche nell'ora della nostra morte.
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Questa poesia- preghiera è dedicata a tutti coloro che soffrono...

L'autore
Sergio Melchiorre

Sergio Melchiorre (poeta, sceneggiatore cinematografico, scrittore di racconti brevi, paroliere e giornalista), è laureato in Lingue e Letterature Straniere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna.Ha scritto cinque sceneggiature cinematografiche.Alcuni suoi articoli sulla Resi

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Commenti (4)

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Lidia Filippi4 dicembre 2010

Molto bella! Un'Ave Maria adatta ai tempi che stiamo vivendo. Il poeta induce una riflessione profonda: l'importanza della fede come fiducia in una Madre Amorevole che può intercedere presso il Figlio per risollevare il genere umano.

Raggioluminoso4 dicembre 2010

Una preghiera forte, incisiva e in assoluta coerenza con i tempi che stiamo vivendo. Ed è proprio così: se si potesse capire la sofferenza altrui, forse ci sarebbe molta pià comprensione e solidarietà. Splendida preghiera del cuore.

Anna Maria Scamarda4 dicembre 2010

Una Preghiera che entra proprio nelle mie corde. Bisogna partire dal concetto che perfino i santi si ritenevano i più grandi peccatori agli occhi di Dio. Molto Bella, Dolce e Condivisissima!

Se i dolori e le amarezze della vita a volte divengono insopportabili per l'essere umano, rivolgersi all'essenza del nostro credo può confortare e dare un senso a tutto ciò. Personalmente detesto il bigottismo e chi si cela dietro la religione per commettere ogni sorta di atti immorali e penso che l'essere aperti verso gli altri e soprattutto verso chi è meno fortunato è già un atto di vicinanza verso lo spirituale e l'amore che Dio ci chiede (per chi è religioso). La vicinanza alla spiritualità è solo dentro di noi e la capacità di darsi agli altri, è nella nostra anima.