Non ho fede

Sono nato a Locri (RC) il 23 settembre 1957 nella casa del Gelsomino, nel quartiere della Ficandianara tra il mare e gli aranceti della costa ionica. Ho vissuto fino al 1970 a Santa Caterina dello Ionio (CZ) in mezzo alle Serre calabresi e mi addormentavo con la luce del faro di Punta Stilo. A Vinci (FI) la città di
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Ma è la Madre che ci ha abbandonato o siamo noi ad esserci allontanati da lei? Ritengo che sia sempre l'uomo a scegliere di fare del male e lo fa con consapevolezza e libertà, dunque si assuma la sua piena responsabilità. Opera interessante che apre a considerazioni molteplici nel pieno rispetto della diversità di opinioni.
Sono considerazioni di una persona non credente, come peraltro anch'egli afferma di non credere in nessuna religione, rispetto il pensiero dell'autore ma vorrei anche affermare che l'uomo non può credere solo nella materia e il lui stesso come uomo, bisogna andare oltre... credere che ci sia qualcuno più grande di noi, motivo di tanta perfezione che è l'uomo stesso come creatura intelligente e tutto ciò che lo circonda, credere che esiste un'altra dimensione fatta di solo spirito dove regna solamente il bene, in mancanza la vita qui sulla terra non avrebbe senso.
Voglio leggere questi versi e interpretarli a modo mio: se le persone si dicono di fede, professano la fede e sono religiose, se... se... se... allora dovrebbero rispettare in pieno i comandamenti e il mondo sarebbe migliore, invece vedo bigottismo nelle persone che vanno a pregare e poi sperano che con una confessione siano lavati tutti i loro peccati? Valori come solidarietà e fraternità sono ormai persi, guerre e fame, ... Sì - poesia piaciutissima e che su questi versi, adagino gli animi i bigotti. Facile pensare solo per sè e non rispettare ciò che il Signore ha scritto e poi lavare i peccati con una preghiera! Ha ragione l'autore a dire che il cuore degli uomini è arido. Piaciutissima per il senso donato!
Il fatto che tu asserisca in modo plateale e provocatorio di essere ateo/agnostico rafforza la mia convinzione che tu sia profondamente credente... Rispetto il tuo pensiero, Giuseppe, ma quanto sarebbe triste la nostra vita se tutto si concludesse con la nostra morte... Ho (ri) scoperto la Fede a 40 anni.
Il fucile è pronto... ma nessuno si ricorda più di nulla, assuefatto al nuovo oppio, che non è più nemmeno la religione, ma la mercificazione delle idee. Mi sento anch'io come una merce (e neppure più tanto fresca di giornata) esposta in vetrina, pronta per essere comprata dal miglior offerente, o, peggio ancora, pronta per essere venduta da un padrone che stabilisce il mio prezzo in funzione del valore che mi attribuisce... Io una fede ce l'ho: quella di credere che sia ancora possibile fare piazza pulita... Prrego tutti i giorni...





