Uno dopo l'altro
E uno dopo l'altro cadono gli ideali:
il tempo e la rabbia gli spezzano le ali;
e uno dopo l'altro svaniscono gli amori:
li ricorderemo solo dal lato dei dolori.
Uno dopo spariscono gli amici,
senza loro saremo ancora più infelici;
poi uno dopo l'altro aumentano i malanni:
è l'inevitabile fardello che regalan gli anni.
Poi uno dopo l'altro si smorzano gli ardori,
siano stati nella mente o dentro i nostri cuori;
e uno dopo l'altro cadono i capelli,
e lentigginose diventano le nostre bianche pelli.
E si comincia sai a morire lentamente,
si comincia solo a diventare niente;
e ci si rende conto di avere fatto poco,
che il mondo ci ha costretti a fare il proprio gioco.
Perché uno dopo l'altro svaniscono anche i sogni:
cederanno il posto a primari bisogni.
E una dopo l'altra si spengono le vite,
il fato ce le ha date, il tempo le rapisce;
e uno dopo l'altro ci dovremo salutare:
arriverà il momento del nostro funerale.
Ma uno dopo l'altro noi siamo irriproducibili:
però possiamo vivere dentro i nostri figli;
forse uno dopo l'altro loro ci dimenticheranno,
dentro questa vita grama, in ogni loro affanno.
Lasceremo poche tracce, magari alcuni scritti,
tanto per non sentirci del tutto sconfitti;
chissà se uno dopo l'altro saranno conservati,
o se si reputerà opportuno che siano bruciati:
fardelli del passato, zavorre nel presente,
e quel che abbiamo lasciato per molti vale niente.
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Commenti (1)
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hy ju5 dicembre 2010
Desolante e disperata visione atea, nichilista e materialista dell'uomo. Cosa vale la vita umana? Tristezza, senso di vuoto, ghiaccio a fior di pelle, in questi versi neri e di pietra. Vanno senz'altro presi in considerazione, con la vita e la morte nessuno può permettersi di essere superficiale. Piaciuta, nonostante io la pensi diversamente.