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Morte 5 dicembre 2010 · lettura 2 min · 1098 letture

Uno dopo l'altro

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Joko 15 poesie pubblicate
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E uno dopo l'altro cadono gli ideali: il tempo e la rabbia gli spezzano le ali; e uno dopo l'altro svaniscono gli amori: li ricorderemo solo dal lato dei dolori. Uno dopo spariscono gli amici, senza loro saremo ancora più infelici; poi uno dopo l'altro aumentano i malanni: è l'inevitabile fardello che regalan gli anni. Poi uno dopo l'altro si smorzano gli ardori, siano stati nella mente o dentro i nostri cuori; e uno dopo l'altro cadono i capelli, e lentigginose diventano le nostre bianche pelli. E si comincia sai a morire lentamente, si comincia solo a diventare niente; e ci si rende conto di avere fatto poco, che il mondo ci ha costretti a fare il proprio gioco. Perché uno dopo l'altro svaniscono anche i sogni: cederanno il posto a primari bisogni. E una dopo l'altra si spengono le vite, il fato ce le ha date, il tempo le rapisce; e uno dopo l'altro ci dovremo salutare: arriverà il momento del nostro funerale. Ma uno dopo l'altro noi siamo irriproducibili: però possiamo vivere dentro i nostri figli; forse uno dopo l'altro loro ci dimenticheranno, dentro questa vita grama, in ogni loro affanno. Lasceremo poche tracce, magari alcuni scritti, tanto per non sentirci del tutto sconfitti; chissà se uno dopo l'altro saranno conservati, o se si reputerà opportuno che siano bruciati: fardelli del passato, zavorre nel presente, e quel che abbiamo lasciato per molti vale niente.
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Commenti (1)

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hy ju5 dicembre 2010

Desolante e disperata visione atea, nichilista e materialista dell'uomo. Cosa vale la vita umana? Tristezza, senso di vuoto, ghiaccio a fior di pelle, in questi versi neri e di pietra. Vanno senz'altro presi in considerazione, con la vita e la morte nessuno può permettersi di essere superficiale. Piaciuta, nonostante io la pensi diversamente.