Mare

Siano essi occhi ingenui di bambino
siano essi occhi dal tempo provati
alla sua vista l'emozione comunque si rinnova
nell'eterno suo cullare ognun trova
il grembo materno d'un tempo lontano
o il ventre della donna tua amata
rifugio accogliente per il corpo freddo e tremante
come abbraccio caldo e rassicurante
ove abbandonare senza difesa alcuna
in uno stare intimamente disciolto.
Atraverso i tuoi tramonti
attraverso le tue tempeste
attraverso le tue cupe giornate piovose
attraverso le tue stellate notti estive
mostri a coloro che presso le rive tue
si soffermano rapiti nello sguardo assorto
ciò che dal cuore sprigiona
usando non parole ma immagini
che da sempre sono i nostri stati d'animo
poesia di un dipinto eterno e mai immobile.
Le tue onde vengono come i nostri ricordi.
Le tue onde vanno come le nostre speranze.
©
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Commenti (2)
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Franca Donà astrofelia5 dicembre 2010
Onde... perpetuo movimento di continuo rinnovarsi, onde che lambiscono, abbracciano, placano ...divorano, posseggono . così sentimenti ed emozioni viste con occhi sempre stupiti, vivi.
D
Donatella Piras23 giugno 2011
Trovo questi versi musicali e (finalmente!) ben scritti, con un senso di vera poesia molto evidente. Il contenuto fa onore all'autore perché originale nonostante la difficoltà di descrivere un'emozione che già milioni di autori hanno cercato di narrare potando. I versi scorrono come... mare! Complimenti. Davvero
