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Introspezione 5 dicembre 2010 · lettura 1 min · 2777 letture

Il momento del Pellicano

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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Ecco, mangiate schiudete le labbra che la goccia di Dolore non si perda al suolo, arido Pulcini affamati che vorrei lasciar morire, a volte per restare sola, con l'Amore in petto Quando Egli mi stringe tanto che l'osso mi spezza e di quella tortura esulto Ma poi rammento il vostro grido angosciato come lo fu il mio nel nido, vuoto così strappo la carne raggiungo il cuore e briciola a briciola v'imbecco la Vita
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Strindberg scrisse un dramma sul mito del Pellicano che si strapperebbe il cuore per nutrire i piccoli... quando nulla resta...

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (1)

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M
Moreno Tonioni6 dicembre 2010

Nel dramma di August il padre si rivela pellicano disposto a sacrificarsi per i figli. Questa tanto amara quanto squisita composizione della Miciamalvina narra un accadere che più volte ho trattato e discusso. Un genitore profonde se stesso, con vero amore che mai verrà reso in misura ricevuta. Benedetta evidenzia con lucidità con quanta responsabilità e determinazione rincorriamo il benessere della nostra prole, soffermandosi sulla fatica e il costo di tale compito. "che vorrei lasciar- restare sola con l'amore in petto". "mi stringe- della tortura esulto" è l'attimo in cui mi soffermo sui miei bisogni, dai quali vengo strappato dall'angosciato grido di bisogno. Una poe che commento con piacere e con altrettanto piacere segnalo.