Dal pozzo al cielo - dal cielo al pozzo
Scatola di metallo
sollevata con forza
e poi allentata,
portatrice di pesi e di cervelli,
se tu potessi sentire con il cuore e ragionar con testa
rischieresti ogni giorno d'impazzire
se prendessero voce pensieri ed emozioni che,
spintonandosi, affollano il tuo guscio.
Ascensore,
di fugaci abitanti popolato,
in quegli attimi di discesa e risalita,
tuo malgrado coinvolto,
quanto dolore o gioia hai trasportato?
C'è chi scende e sta piangendo
una madre, un fratello
o ancor più grave un figlio.
C'è chi sale.
Ha ottenuto il lavoro ed è felice.
Chi è in ritardo.
Convincente scusa gli convien trovare.
Chi,
appassionato,
raggiunge la sua amata
con cuore gonfio d'ardore.
Chi è affannato,
perché da fare ha mille cose
e chi non ha dormito
per pensieri che ancor, senza pietà,
non danno tregua.
Povera scatola di metallo.
Quanta vita hai traghettato in su e in giù.
Quanto amore,
quanta indifferenza
e fretta e sofferenza ed allegria.
Energia di gente di ogni età
che ha vissuto una vita fra alti e bassi,
sollevata o sprofondata dagli eventi.
©
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L'autore
bianca57
Posso dire di me che sono: "profondamente" semplice - colma d'amore - ansiosa di comunicare -facilmente emozionabile -caparbia e un pò pignola - a volte pigra - paziente...per fortuna (lavoro con bambini) - mi credo generosa (qualcuno lo conferma) - spesso ingenua - Detesto violenza, crudeltà, falsità e invidia.. Sp
Commenti (1)
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Marco Veronesi6 dicembre 2010
A legger quest'opera vien da pensare sia stimolante essere ascensore, per veder passar tutta la gente, ma tenerne solo il bello, solo l'amore! Bella.
