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Sociale 6 dicembre 2010 · lettura 1 min · 4405 letture

Terra mia... d'Abruzzo

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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vagando solingo non scorgo futuro son secchi i gerani sull’antico muro rarissime l'ombre nei vicoli stretti un fumo residuo dai bei caminetti un'esca mortale ch'ha ben funzionato il chiaro di luna nel pozzo celato per ombre affamate l'offerta del pasto dal gran populista del mare del Vasto su quell’aspra terra pruneti e ginestre ma piccoli "artisti") non segnan finestre un passero solo ancor becca nel grano non coglie più mele la pargola mano insidia soltanto la vita rurale carente una mente dell'umile sale D'annunzio Silone soltanto ricordi feriti i miei monti ma tutti son sordi * - bambini
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L'Abruzzo montano muore ...con la sua civiltà contadina che è stata la forza trainante dell'Abruzzo... Crescono le località costiere... con le loro brutture cementizie e mostruosità nate speculando ed assecondando la folle corsa al benessere (un posto in fabbrica...).
Chi si prenderà cura dell'enorme patrimonio dei borghi montani?
Politica ancora sorda! Verso senario doppio ...rima baciata6 luglio 2011
L'autore
Duilio Martino
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Commenti (5)

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C
Copia Conforme6 dicembre 2010

Niente male come poesia... parlo anche dal punto di vista stilistico. Anch'io, in questo sito ho scritto poesie in merito al mio Abruzzo, ma adottando spunti differenti... Versi da conservare...

Andrea D’Alfonso9 luglio 2011

C'è qualcosa che lega dentro il nostro essere abruzzesi, un segno indelebile che percepisci negli occhi e nei racconti poetici che si sciolgono al vento delle nostre amate montagne, tra le strade dei paesi che hanno fatto la storia e le voci sussurranti delle pietre che eternamente parlano ai nostri sempre più sterili e sordi sensi improgionati nelle gabbie di cemento. Ottima poesia in cui mi riconosco. Apprezzata molto e conservata!

carla vercelli25 settembre 2011

Molto bella la dedica alla terra d'Abruzzo, meravigliosa e dimenticata nei suoi luoghi più antichi e vitali, descritti anche da grandi poeti e scrittori. Apprezzata anche la metrica e le rime, ma in particolare l'uso della parola "artisti" per "bambini" è quello che mi porta a pensare che la saggezza e la cultura popolare andrebbe rivalutata!

Silvia De Angelis25 settembre 2011

Bellissime immagini e sensazioni della terra mata, espresse con stile e armonia in una lirica dai toni eleganti... Molto apprezzata

C
Colomba12 maggio 2012

Versi sentiti, accorati del poeta nel descrivere e ricordare la bellezza della terra d'Abruzzo, ricca di poeti, di artisti che hanno contribuito a fare grande la storia d'Italia, ora abbandonata, sfruttata, deturpata dal cemento, segnata dall'avidità del guadagno, oggi quella terra parla ai sordi politicanti insensibili alla bellezza, alla storia, ai valori etici, poesia ben stilata, apprezzata e condivisa come abruzzese.