Non senso
Leccati,
dalla mano flebile e sudata,
spalmati
di lunghe brillantine,
fluorescenti anime,
vagano per la nebbia stanca
in cerca di strade da mangiare.
Gonfi di memorie,
palpitano ruggenti nel petto,
il ventre di sangue,
beando rabbia tronfia
in sbuffi a catena.
Negli occhi rossi,
stanchi- morti
veleno
li costringe a rincorse,
sprecando fiato
in fallace brama secca.
E,
la superficie
dei piatti,
liscia, sesso morbido,
espelle nella lingua concerto influente,
dissapori.
©
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L'autore
Marusca Leali
Marusca Leali Nata a Desenzano del Garda (Brescia), il 11-06-1983, vive a due passi dal Lago di Garda, dal fiume Chiese e dalle montagne che circondano il nostro paesaggio. La passione per l’arte in generale ha sempre fatto parte del suo modo d’esistere, attaccata alla Terra ed ai bisogni dell’umanità, trasferisce l
Commenti (1)
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alessandro mazzeo6 dicembre 2010
Ottima poesia, dal linguaggio crudo dove le parole si incastrano abimente. Un sano urlo di rabbia, complimenti!
